“Esprimi te stesso” ..una serata a teatro 

Quando ho deciso di partecipare su Instagram al concorso “Esprimi te stesso” organizzato dalla scuola A.s.d. Gaddidanza con questa foto non avrei mai pensato di vincere questa splendida esperienza…

Ho avuto modo di assistere allo spettacolo  Short  Stories di una delle piu grandi interpreti della danza contemporanea  Carolyn Carlson . 


Nel 1968 riceve il Premio come migliore danzatrice del Festival Internazionale di Danza di Parigi e nel 1974 viene invitata all’Opéra di Parigi per collaborare ai programmi coreografici e si esibisce, con Rudolf Nureyev in Tristan et Yseult, coreografia di Glen Tetley e musica di Hans Werner Henze. Le  viene affidata  la direzione del Gruppo delle Ricerche Teatrali (GRTOP) che manterrà per ben sei anni nel corso dei quali porta in scena più di 25 coreografie ed elabora il suo metodo basato sulla composizione coreografica e l’improvvisazione e inizia così la sua splendida carriera.

Lo spettacolo Short Stories è suddiviso in 3 assoli della coreografa e il primo – ” Immersion” – è eseguito da lei personalmente ed ha come tema centrale l’acqua in tutte le sue forme. A tratti sembrava davvero di vederla nuotare liberamente sul palco grazie anche alle luci di Guillaume Bonneau.

Il secondo assolo ” Wild Women” eseguito da Sara Simeoni è un richiamo al vento in tutta la sua libertà e mutevolezza .

L’ultimo pezzo “Mandala” mi ha colpito particolarmente sia per l’elemento della centralità del cerchio  sia per il chiaro richiamo ai cerchi nel grano grazie all’ottimo effetto delle luci di Freddy Bonneau…la ballerina Sara Orselli  molto brava con la sua tecnica, ha completato il tutto grazie alla sua energia.

Al termine dello spettacolo la coreografa e le ballerine hanno incontrato il pubblico  e sono state molto disponibili.

Dalle risposte alle domande che le sono state fatte ho potuto capire che Carolyn Carlson è un’artista a tutto tondo, scrive poesie  e la sua stessa danza è poesia. Quando parla si evince la sua mente libera da barriere e nel pensiero e questa sua libertà confluisce nelle sue creazioni coreografiche. Quel che conta è il vivere il movimento ..percepirlo e avere la consapevolezza di essere lì ed ora..questo significa per lei danzare.

Ringrazio ancora la scuola ASD Gaddidanza ed in particolare la Direttrice Artistica Patrizia Gaddi ( questa la foto della premiazione) per questa bellissima opportunità di vedere  e conoscere   una vera propria artista, poetessa della danza.

Un abbraccio

Elisa

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